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Oxyaena
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top
Lmwba'mwbqossiena (gen. mwbgmwbwOxyaena) è un mwcamammifero estinto, appartenente agli mwcqossienodonti. Visse nell'mwcgEocene inferiore (circa 55 - 50 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwcwNordamerica, mwdaEuropa e mwdqAsia.
Contents
• Cranio
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Descrizione
Cranio
Il mwfwcranio era basso, largo e compatto, e possedeva la dentatura tipica degli animali mwgacarnivori, con grandi mwgqcanini aguzzi e mwggmolari taglienti; nelle specie più grandi il cranio poteva raggiungere i 20 centimetri di lunghezza. Solitamente gli mwgwincisivi superiori erano di piccole dimensioni ma ancora funzionali, ma nella specie mwhamwhqO. gulo vi era una riduzione dell'incisivo centrale e dell'incisivo laterale. In alcuni esemplari di mwhgO. forcipata il primo e il terzo incisivo erano scomparsi. Le proporzioni dei mwhwpremolari, analogamente, variavano da specie a specie: in alcune specie (come mwiamwiqO. lupina) erano di piccole dimensioni, mentre in altre (come mwigO. forcipata) erano relativamente robusti; questa caratteristica, tuttavia, potrebbe essere dovuta a mwiwdimorfismo sessuale. I mwjacarnassiali inferiori possedevano un talonide e un metaconide di taglia variabile, mentre il protoconide e il paraconide tendevano a essere allineati, andando a formare un margine sempre più tagliente. Rispetto all'assai simile mwjqDipsalidictis, mwjwOxyaena possedeva carnassiali più taglienti, con una mwkapostmetacrista allungata sul primo molare superiore e un lungo paralofide (spesso rigonfio) sul secondo molare inferiore. Inoltre, rispetto a mwkqDipsalidictis i trigonidi sui molari inferiori erano più lunghi che ampi, con metaconidi ridotti; il secondo molare superiore era sprovvisto di metacono, mentre i premolari erano in generale più robusti.
Il cranio possedeva una porzione facciale relativamente lunga rispetto a quella di altri ossienodonti, e le arcate zigomatiche delimitavano una fossa temporale meno sviluppata rispetto a quella di mwkwmwlaPatriofelis.
Scheletro postcranico
Il corpo era piuttosto allungato e basso, a causa delle zampe relativamente corte. L'mwnaomero era di foggia primitiva: era corto e robusto, con una grande tuberosità preminente, creste del deltoide e del supinatore ben marcate e un forame entepicondilare; la fossa dell'mwnqolecrano era poco profonda. Nelle zampe anteriori, pentadattile, terzo e quarto dito erano pressoché di uguale lunghezza: la disposizione delle dita era parassonica. Le zampe posteriori erano caratterizzate da un mwngastragalo con una troclea appiattita: l'articolazione era quindi poco mobile. I mwnwmetatarsi erano corti e la loro estremità distale presentava una leggera convessità. In generale, le zampe erano robuste e i piedi erano dotati di dita ben separate fra loro; si ritiene che mwoaOxyaena fosse almeno parzialmente plantigrado.
Classificazione
Il genere mwqaOxyaena venne descritto per la prima volta da mwqqEdward Drinker Cope nel mwqg1874, sulla base di resti fossili ritrovati in mwqwNuovo Messico in terreni dell'Eocene inferiore. La mwraspecie tipo, e anche una delle meglio conosciute, è mwrqOxyaena lupina, nota anche per fossili ritrovati in mwrgColorado e in mwrwWyoming. A questo genere sono state attribuite numerose specie dalle caratteristiche marcatamente diverse (soprattutto per quanto riguarda la dentatura): tra queste, sono solitamente considerate valide le nordamericane mwsaO. forcipata, O. pardalis, O. simpsoni, O. gulo (quest'ultima rinvenuta anche in mwsqInghilterra) e l'europea mwsgmwswO. woutersi, rinvenuta in mwtaBelgio e in mwtqFrancia. In Asia sono noti fossili attribuiti a mwtgOxyaena provenienti dalla mwtwCina. Al genere mwuaOxyaena, in passato, sono state attribuite anche le specie attualmente ascrivibili al genere mwuqDipsalidictis.
mwuwOxyaena è il genere eponimo degli ossienodonti, un gruppo di mammiferi sviluppatisi nel corso del mwvaPaleocene e diffusi anche nell'Eocene, dalle spiccate abitudini carnivore. In particolare, mwvqOxyaena era un membro specializzato del gruppo, vicino all'origine di forme dell'Eocene medio più grandi e specializzate, come mwvgPatriofelis.
Paleoecologia
L'ossiena era uno dei predatori più diffusi della sua epoca. Viveva nelle pianure, cacciando piccoli animali. Le zampe non garantivano una corsa particolarmente efficiente, perciò si pensa che questo animale tendesse agguati alle sue prede.
Galleria d'immagini
Bibliografia
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Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Oxyaena, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Oxyaena, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.